PERU

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PAPAS A LA HUANCAINAIngredientiPer la crema1 confezione di formaggio bianco "Queso Cacique tipo Cotija", 1 confezione o 280g di latte evaporato, 1 spicchio d’aglio, 1 fettina di cipolla bianca o gialla, 3 cucchiai di olio vegetale, 3 cucchiai di salsa di aji (composto che si trova in molti negozi di alimentari messicani a base di aji che è un peperoncino tipico peruviano ed è venduto sia congelato che già miscelato) o 2 ajies interi, 1 uovo sodo. Per il piatto2,5kg di patate (preferibilmente Yukon Gold) lessate, sbucciate e tagliate in fette, 3 uova sode tagliate in quattro spicchi, lattuga per le decorazioni, olive nerePreparazioneSe usate gli ajies interi, innanzitutto puliteli dai semi e miscelateli ad un po’ d’olio. Aggiungete il resto degli ingredienti relativi alla crema fino ad ottenere la densità desiderata. Non aggiungete il sale o condimenti aggiuntivi poiché il formaggio è sufficientemente salato. Per la preparazione del piatto, disponete le patate affettate su di un letto di lattuga e ricoprite le patate con la crema. Decorate, successivamente, con le olive nere e le uova affettate. Servite il piatto freddo.

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PASTEL DE PAPASIngredienti1kg di patate lesse, 2 uova, prezzemolo, sale, 50g formaggio da grattugiare, 1 cipolla, 2 bei pomodori, 1 spicchio d'aglio, 1 peperone verde, pepe, 1/2 bicchiere d'olio, 400g di polpa di manzo tritata, pangrattatoPreparazioneTritate finemente la cipolla. Rosolatela nell'olio, poi aggiungetevi la polpa dei pomodori a pezzetti, salate e cospargete di pepe. Fate cuocere per una decina di minuti, quindi unitevi la carne e cuocetela, rimestandola, finche’ non abbia cambiato colore. Setacciate le patate, mescolate la purea ottenuta alle uova, aggiungetevi il prezzemolo tritato ed il formaggio grattugiato. Ungete la teglia, spolverizzatela dei pangrattato e copritela con metà della purea di patate. Sistemate su questo primo strato di patate la carne tritata e coprite con un secondo strato di patate. Livellate la superficie della torta con la mano unta d'olio e cospargetevi il pangrattato. Mettetela, infine, in forno preriscaldato a 200°C per circa 20 minuti.

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ARROZ CHAUFAIngredientiRiso (quanto ne buttereste per un risotto a testa), 1 petto di pollo a testa, 2 cipollotti a testa (sono quelli sottili e lunghi che usiamo spesso nell’insalata in Italia. Mettere la parte verde, non la bianca), ½ pugno di fagiolini, 1 uovo ogni 2 persone, Olio d’oliva, Sale, Salsa di soiaPreparazioneBollire il riso, scolarlo e metterlo da parte. In un wok, a fiamma molto viva, far friggere il pollo tagliato a pezzettini, salarlo e farlo rosolare fino a cottura. Toglierlo e metterlo in caldo da parte.
Sempre nel wok, far saltare i cipollotti tagliati sottili a striscioline ed i fagiolini sempre tagliati a tocchetti. Volendo si possono aggiungere altre verdure alla ricetta base, tipo carote, zucchine, cavolo, broccoli. Quando le verdure si saranno ammorbidite (ma NON troppo, devono ancora avere una buona consistenza croccante sotto ai denti), aggiungere il riso, aggiungere anche il pollo, e continuando a mescolare rompere dentro le uova. Quando sarà tutto ben mescolato e cotto innaffiare con salsa di soia, stando attenti a due cose: non metterne troppa altrimenti diventerà tutto MOLTO salato, e soprattutto non farla "bruciare" troppo che altrimenti risulterà amarognola.

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TINKULa danza del Tinku ha origine in Bolivia a Potosí, città che nel suo periodo migliore 1600, fu la città più famosa al mondo per le sue montagne ricchissime di argento e oro.
La parola tinku vuol dire incontro, cioè lotta tra le comunità antagoniste diventando così protagoniste di questo rituale millenario, il quale risale al periodo pre-Incaico, in seguito al collasso dell’impero di tiwanaku.
La danza del tinku è la rappresentazione del rito del tinku, duelli tipici di questa regione i quali venivano effettuati soprattutto in venerazione alla Dea Pachamama o Madre Terra, che in cambio di doni di prodigalità e abbondanza nel raccolto, richiedeva grandi sacrifici di sangue. Inoltre molti lottavano per simboleggiare il maschilismo, altri in difesa dei propri terreni o per la propria donna.
Nel rito del tinku, come in altri riti delle culture andine che venerano gli dei della natura e in particolare alla Madre Terra Pachamama, le popolazioni andine realizzano da millenni il rito sacro del Pijchu ovvero masticare le foglie di coca, perché è una forma di ringraziamento sacro verso la Madre Terra per aver fornito una pianta molto utile soprattutto nel campo della medicina andina e il cui uso saggio, da parte dei medici andini, per secoli e fino ad oggi ha guarito milioni di persone.
Lo strumento tipico in questa danza è il charango, specie di piccola chitarra, il cui origine si trova nella stessa città di Potosì. I costumi di questa danza sono bordati finemente e simboleggiano piccole caratteristiche della natura (animale, vegetale ed anche simboli delle costellazioni seguendo la cosmologia andina).

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MARINERAMarinera è un ballo litoraneo Del Peru’, generalmente denominato “il ballo nazionale del Perù.„ Marinera è un ballo della coppia graziosa e romantica che utilizza i fazzoletti come puntelli. Il ballo è un reenactment elegante e stilizzato di un courtship e mostra una miscela delle colture differenti del Perù. Il ballo in se ha guadagnato il riconoscimento molto ed è uno dei balli tradizionali più popolari del Perù. Dagli anni 60, durante il mese di gennaio, nella città di Trujillo a Concorso nazionale di Marinera è tenuto.
L'origine del Marinera è seguita generalmente di nuovo al Zamacueca. Tuttavia, ci sono varie teorie circa da dove vengono. L'accompagnamento tradizionale per il ballo è fornito dalla a cajón, guitars e bugole.

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JOSE’ MARIA ARGUENDASJosé María Arguedas Altamirano (Andahuaylas, 18 gennaio 1911 – Lima, 2 dicembre 1969) è stato uno scrittore peruviano. Visse gli anni decisivi della sua infanzia a stretto contatto con la popolazione india. In questo modo scoprì la cultura indigena e imparò il quechua, lingua che utilizzò per tutta la vita e che solo dopo aver compiuto 8 anni affiancò all'uso del castigliano. Era figlio di un avvocato, che per ragioni politiche e professionali, si vide obbligato a viaggiare con frequenza attraverso il territorio delle Ande. Il futuro scrittore, che quasi sempre accompagnava il padre nei suoi viaggi, allargò i suoi orizzonti culturali ed entrò a contatto con la tradizione... [continua]

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GARCILASO DE LA VEGAGarcilaso de la Vega, il cui nome di battesimo era Gómez Suárez de Figueroa (Cusco, 12 aprile 1539 – Cordova, 23 aprile 1616), è stato uno scrittore spagnolo. Soprannominato El Inca, fu uno dei primi meticci del Nuovo Mondo. Come scrittore si occupò prevalentemente di tematiche riguardanti il popolo inca. Era il figlio del conquistador spagnolo Sebastián Garcilaso de la Vega e della principessa inca Isabel Suárez Chimpu Ocllo, che era una discendente del potente sovrano inca Huayna Capac. Come parlante nativo quechua nato a Cusco, De la Vega scrisse resoconti della vita inca, della storia... [continua]

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CESAR VALLEJOUltimo di dodici figli, César Abraham Vallejo nasce nel marzo 1892 a Santiago de Chuco (3500 metri d’altezza), grosso villaggio, più che cittadina, della cordigliera peruviana. Alunno notevole, sarà poi uno studente molto brillante. Nel 1910 parte per Trujillo (quattro giorni di viaggio a cavallo) e s’iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia. Fondamentale è in quegli anni l'esperienza nell’hacienda "Roma" (produzione zuccheriera), durante la quale fare a meno riflettere sulle disperate condizioni dei peones. Un'esperienza il cui segno fu durevole in un uomo ossessionato dall’ingiustizia sociale... [continua]

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