RAJA RAVI VARMA Raja Ravi Varma, pittore indiano del Kerala, è famoso per i suoi dipinti che sono considerati tra le migliori opere d’arte in cui la fusione delle tradizioni indiane e delle tecniche europee riescono a donare con un “linguaggio dipinto” estremamente comprensibile ed assimilabile da spettatori occidentali e orientali, un’impressione profonda dell’animo indiano. Le sue opere più note rappresentano scene dei poemi epici Mahabharata e Ramayana e ritratti di donne vestite con diversi modelli di Sari o Mundu. E’ generalmente considerato come uno tra i più grandi pittori della storia dell’arte indiana ma oltre alle meravigliose opere d’arte ha lasciato, attraverso i suoi discendenti, un’eredità ancor più preziosa quale quella della passione per la cultura e l’arte quale mezzo più efficiente per tramandare la conoscenza alle generazioni future. Le sue figlie, infatti, ebbero un ruolo fondamentale nella storia del regno di Travancore come sarà spiegato qui di seguito.
Ravi Varma nacque il 29 Aprile del 1848 nel Palazzo Reale di Kilimanoor del Regno di Travancore nell’odierno distretto di Kottayam, da Umayamba Thampuratti (madre) e Neelakanthan Bhattathiripad (padre) provenienti entrambi da famiglie appartenenti all’aristocrazia del Kerala .Il padre fu un grande studioso discendente dei Rajahs di Beypore del Malabar (oggi nel distretto di Kozhikode o Calicut) quali parenti materni, e la madre una scrittrice e poetessa la cui opera “Parvati Swayamvaram” fu da lui pubblicata dopo la sua morte avvenuta nel 1886. Varma ebbe due fratelli minori ed una sorella, Mangala Bayi Thampuratti, anch’essa pittrice.
Ravi Varma iniziò a disegnare sin da bambino dimostrando eccezionali doti artistiche e per questa ragione a soli 14 anni fu accolto dal Maharaja Ayilayam Thirunal di Travancore a corte sotto la tutela del maestro Rama Swamy Naidu per studiare l’arte della pittura tradizionale della corrente di Thanjavoor.
Nel 1866 Raja Ravi Varma sposò Rani Bhageerathi Bayi (Cocci Pangi) della Casa Reale di Mavelikara (nell’attuale distretto di Alappuzha o Alleppey) Parenti dei Reali di Travancore ed ebbe due figli e due figlie. Il primo figlio, principe Kerala Varma, nato nel 1876 scomparve nel 1912 e non fu mai più ritrovato. Il secondo figlio, principe Rama Varma, nato nel 1879 fu un artista e sposò la figlia del Dewan (Primo Ministro) di Travancore. La figlia maggiore, Ayilayam Nal Mahaprabha Thampuratti, appare in due famosi quadri e fu madre di Maharani Sethu Lakshmi Bayi di Travancore (ultima Regina reggente di Travancore dal 1924 al 1931); l’altra figlia, Thiruvadira Nal Kochukunji Thampuratti, fu madre di Sethu Parvati Bayi la quale a sua volta fu madre di Chitira Thirunal Balarama Varma Maharajah (ultimo Re di Travancore dal 1931al 1949 anno in cui fu abolita la monarchia in India e istituita la Repubblica).
Interrompiamo il racconto della storia di Ravi Varma al 1866 per soffermarci sul racconto della vita delle sue due figlie ritenendo l’argomento utilissimo per comprendere la grandezza del personaggio in questione e della sua discendenza:
le sue due nipoti, figlie delle sue figlie, vennero infatti adottate da bambine dalla famiglia dei regnanti di Travancore (con titolo acquisito di: nipoti di Moolan Thirunal Maharajah di Travancore) i quali, per seguire le regole di ereditarietà del Marumakkathayam (un sistema di ereditarietà matrilineare seguito da alcune comunità della nobiltà del Kerala), in mancanza di figlie femmine adottavano bambine provenienti da famiglie di stesso rango reale anche lontanamente consanguinee. L’adozione avvenne nel 1900 quando la maggiore delle due, Sethu Lakshmi, aveva solo 5 anni. Nel 1901 S.Lakshmi venne proclamata Sua Altezza Principessa di Attingal (attuale città nel distretto di Trivandrum), mentre S. Parvati acquisì il titolo di Principessina di Attingal. Le due cugine vengono unite in matrimonio con due discendenti di famiglie reali in tenera età.
Nel 1924, Moolan Thirunal Maharajah di Travancore morì senza eredi diretti e per successione ereditaria matrilineare l’unico figlio maschio nato da una donna della famiglia era il figlio di S.Parvati, Chitira allora dodicenne, il quale avrebbe dovuto succedere allo zio divenendo Maharajah. Secondo le norme di successione inglese che in quegli anni prevalevano su quelle indiane però, non erano consentite successioni ereditarie prima del compimento del diciannovesimo anno di età. La zia di Chitira, S.Lakshmi, già Principessa, fu quindi designata quale Regina reggente per gli anni necessari al raggiungimento del diciannovesimo anno di Chitira.
Maharani Sethu Lakshmi Bayi di Travancore e Chitira Thirunal Balarama Varma Maharaja, ultimi regnanti della monarchia di Travancore, furono grandi sostenitori della conoscenza in generale e grandi riformatori sociali.
Riprendiamo a raccontare la vita di Ravi Varma e cioè dal 1866, anno in cui si sposò pur continuando i suoi studi sotto la tutela del maestro d’arte della famiglia reale di Travancore.
Dopo tre anni la tutela si estese anche a Theodor Jenson, un pittore danese (nato inglese) che si recò a Travancore (odierno Kerala) nel 1869 e con il quale ebbe l’opportunità di apprendere le tecniche europee. Nel 1873, a soli 25 anni, vinse un importante premio per una mostra dei suoi quadri a Vienna e divenne subito famosissimo. Viaggiò per tutta l’India in cerca di soggetti da dipingere ma le sue opere più belle sono state realizzate ritraendo modelle del Kerala. Le sue opere raffiguranti scene della mitologia hindu, paesaggi e panorami indiani e affascinanti ritratti di donne in sari, divennero famosissime ed espose in grandi Mostre a Pune nel 1880, Vienna e Chicago nel 1892.
La sua produzione artistica fu enorme e nel 1904 il Viceré Lord Curzon con il consenso del Mharaja lo fregiò della Medaglia d’oro Kaiser-i-Hind anteponendo per la prima volta il titolo “Raja” al nome Ravi Varma.
Raja Ravi Varma dominò lo scenario artistico indiano dal 1870 fino al 1906, anno in cui morì, divenendo signore assoluto di un’arte capace di fondere il misticismo appariscente orientale con il realismo accademico occidentale.
Tra i suoi discendenti sono anche lo scrittore Shreekumar Varma (Principe Punardam Thirunal), gli artisti Rumini Varma (Principessa Bharani Thirunal) e Jay Varma, ed il compositore Aswathi Thirunal Rama Varma (nipote di S. Parvati).
Le sue opere sono esposte in Musei e Palazzi storici dell’India e sono facilmente visionabili in internet.
Nel 1993 il critico d’arte Rupika Chawla e l’artista A.Ramachandran hanno organizzato e curato una grande mostra delle opere di R.R.Varma al National Museum di New Delhi. Considerando il suo enorme contributo all’arte indiana, il Governo del Kerala ha istituito un premio chiamato “Raja Ravi Varma Puruskaram” il quale viene assegnato ogni anno alla persona che si distingue nei campi dell’arte e della cultura. Tra i premiati: K.G. Subramanian (2001), M.V. Devan (2002), A. Ramachandran (2003), Vasudevan Namboodiri (2004), Kanai Kunhiraman (2005), V.S. Valliathan (2006). A Mavelikara, in Kerala, è stato istituito in suo onore un College dedicato all’arte.
Bollywood come mezzo culturale:
nel 2008 a Cannes è stato presentato il film del regista indiano Ketan Mehta sulla vita di Raja Ravi Varma intitolato “Rang Rasila” nella versione in Hindi e “Colours of passion” nella versione in Inglese.
“Attraverso i suoi quadri ha raccontato le storie dell’India ottenendo un riconoscimento globale. Questo dovrebbe essere fonte di ispirazione per tutti noi”. Randeep Hooda

 

Fonte: Viaggindaco

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